Vediamo quali sono i 5 errori più comuni nella scelta del centrotavola!
Ciao Wedding Planner,
In questo articolo parleremo della parte che riguarda l’allestimento del matrimonio: l’ideazione dei centrotavola.
Sfogliando Pinterest milioni di spose rimangono costantemente a bocca aperta osservando imponenti e voluminosi centrotavola, almeno una volta ti sarà capitata una sposa che ti avrà detto “Voglio una cosa del genere.”
Ebbene in questo articolo ti diremo perché non devi commissionare, realizzare o accettare “una cosa del genere”.
Cominciamo.
1.La barriera
I centrotavola molto alti e imponenti fanno sicuramente effetto ma non garantiscono una piacevole permanenza a tavola da parte dell’ospite.
Vasi imponenti o composizioni compatte e alte creano quello che noi chiamiamo “l’effetto barriera”, impedendo al commensale di vedere l’ospite al lato opposto e quindi anche di conversare. Per non parlare poi della sicurezza e della stabilità se il matrimonio si svolge all’aperto.
Soluzione:
L’ideale è un centrotavola non più alto di 35 cm e per aiutare la visibilità, giocare con le trasparenze, con vasi in vetro o in plexiglas e con strutture dagli spazi “vuoti” o con più steli sottili.
2.Centrotavola invadenti
In questo caso l’abbondanza non riguarda più l’altezza.
Un trend degli ultimi tempi è quello di creare dei centrotavola molto ricchi che occupano quasi interamente lo spazio sulla tavola, arrivando a toccare piatti, posate e bicchieri dell’ ospite.
Spesso dimenticando anche di lasciare uno spazietto per il catering che non sa dove posizionare le bevande.
Come effetto finale, la tavola anche se immensa risulta piccola per la vivibilità dell’ospite.
Soluzioni:
Sia per una questione igienica che per la salvaguardia della comodità dell’ospite, le composizioni devono essere sempre proporzionate al tavolo, lasciando degli spazi ariosi. Per sicurezza consegna sempre le misure del tavolo al tuo floral designer di fiducia.
Ma se sei alla ricerca di un effetto “pieno” puoi sempre utilizzare un tovagliato a fantasia che riempie visivamente la tavola.
3.Too much
Sempre seguendo la scia del fantomatico “effetto wow” si va avanti aggiungendo cose, aggiungendo fogliame, rami, vasetti, piume, cristalli.
Della serie “Chi più ne ha più ne metta” .
Il tutto dando un aspetto molto confusionario al tavolo e gli ospiti non sapranno COSA guardare.
Soluzione:
Come per il punto precedente bisogna lasciare lasciare degli spazi vuoti sulla tavola. Capire cosa si vuole mettere in evidenza e il resto minimizzarlo o eliminarlo.
Una soluzione potrebbe essere optare per delle decorazioni sospese.2116
4. Incoerenti con il tavolo degli sposi
L’allestimento del tavolo degli sposi dev’essere, per motivi tecnici, differente da quello degli altri tavoli.
Infatti dev’essere:
- Riconoscibile a primo sguardo
- Rivolto verso gli altri tavoli
- Visuale libera per osservare la sala
Ma se la forma del centrotavola cambia e si evolve in: torchon floreale, vasetti, composizioni ai lati, back drop etc.
La tipologia di fiori, colori e stile deve rimanere in armonia con il resto della sala.
Ad esempio non si possono avere delle composizioni compatte e tondeggianti sul tavolo degli ospiti e poi riservare per gli sposi un torchon floreale “spettinato”.
Sembrerà una nota stonata e troppo distaccata dall’ambiente generale.
5. Dimenticarsi dello staff
Il tavolo dello staff (musicisti e fotografi) deve avere il centrotavola!
Non perdiamoci in un bicchiere d’acqua per una composizione o allestimento in più, perché a colpo d’occhio si vede ed è veramente tremendo.
Eccoci alla fine.
Non so se ti sei fatt* questa domanda “Ma perché tante storie per un centrotavola?”, facciamo finta che nonostante i 5 punti, tu te lo stia ancora chiedendo.
Nei “matrimoni all’italiana” la permanenza a tavola è molto lunga (al sud sicuro) e un matrimonio riuscito si vede sicuramente dall’esperienza degli ospiti durante appunto il pranzo/cena.
Ma ultimamente sembra che chi idealizza questi progetti, sicuramente sbalorditivi, si sia dimenticato che l’allestimento non deve interferire con l’esperienza dell’ospite ma renderla solo più piacevole alla vista.
Se l’invitato appena entrato in sala dice “Wow” ma poi per le tre ore seguenti si ritrova i pampas nel bicchiere, qualcosa è andato storto e lui se lo ricorderà.
Cerchiamo sempre un equilibrio tra il bello e il funzionale.
Alla prossima!
Wedding Power.
Giorgia e Michela
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