Cosa rende il Piano B un Disastro!

Storia di un matrimonio con un pessimo piano B.

Ciao Wedding Planner,

in questo articolo parleremo del famoso Piano B, nello specifico di come un Piano B organizzato con sufficienza possa rovinare un matrimonio. Per farlo abbiamo immaginato un matrimonio dove il piano B presenta 5 errori senza speranza.

1.Troppo ottimismo

Ismay: Ma questa nave non può affondare!

Andrews: È fatta di ferro, signore. Le assicuro che può affondare.

Titanic

capitano del titanic

Se vuoi organizzare un buon Piano B devi essere pessimista o almeno catastrofista.

Aspetta, ci spieghiamo meglio.

Come fai ad organizzare un piano di salvataggio se sei talmente ottimista da pensare che andrà tutto bene e che la nave non può affondare?

Immaginiamo questo matrimonio, sei la wedding planner e hai progettato il ricevimento nel patio di una bellissima location storica, anche se gli sposi hanno scelto lo stile Natural, il patio e la vista sul giardino si adattano perfettamente al mood scelto.

E come il capitano del Titanic pensi: “Ma perché qualcosa dovrebbe andare storto e poi perchè proprio a me?” e noi ti diciamo: “E perchè non dovrebbe?”

Un po ‘di pessimismo e tanto realismo ti aiuterà intanto a mettere a fuoco gli scenari peggiori (pioggia, vento, caldo afoso, ritardi, incidenti etc.) così da evitare di arrivare impreparati.

2.Troppo diverso dal Piano A

Non si possono creare degli scenari troppo diversi tra il Piano A e il Piano B e le basi estetiche devono essere le stesse.

Non possono essere due progetti a livello stilistico troppo differenti.

Piove, l’ottimismo non è servito, e devi spostare il ricevimento in stile natural dal patio alla sala interna in stile barocco, che neanche a dirlo fa a pugni con tutto.

Creando di conseguenza un’atmosfera del tutto diversa e soprattutto non in linea con i gusti degli sposi.

differenza di stile e ambiente

3.Spazi differenti

Se nel punto 2 abbiamo parlato di diversità di stile, qui passiamo al punto tecnico.

In ogni sala o luogo dedicato alla parte del pranzo/cena del ricevimento, che ci siano 50 persone o 200, le regole di proporzione degli spazi sono sempre le stesse.

La sala deve respirare senza sembrare vuota.

Lo spazio dev’essere tale da permettere ai camerieri di lavorare indisturbati.

Gli ospiti devono avere la possibilità di muoversi, spostarsi tra un tavolo ed un altro, uscire etc. creando un atmosfera unita ma non soffocante.

E questo deve valere sia per il Piano A che per il Piano B

Torniamo per un secondo al ricevimento nel Patio nella location storica, abbiamo detto che nonostante il nostro ottimismo, sta piovendo e ci siamo spostati nella sala barocca.

Gusti estetici a parte la sala ha la capienza di 100 pax e il ricevimento è di 150 pax.

Quindi ora abbiamo non solo un problema estetico ma anche di spazio, gli ospiti sono stretti, il servizio è impacciato, il mood è rovinato e fuori piove.

4. Pronto intervento dei fornitori

In questo punto parliamo non solo dello spostamento fisico degli allestimenti dal punto del Piano A al Piano B ma anche della sistemazione e riformulazione degli stessi elementi.

Ci tocca tornare di nuovo al ricevimento al Patio.

Immaginiamo che il progetto del ricevimento al Patio prevedeva diversi tavoli imperiali, ma nella sala barocca del Piano B (come per la maggior parte delle location) abbiamo i tavoli rotondi e spostare i tavoli non è possibile (la sala è più piccola, torna al punto 3)

E quindi con gli allestimenti che si fa?

La composizione nata per un tavolo imperiale non si può adattare ad un tavolo rotondo, ma se hai un floral designer professionista può risolverti il problema, lavorando sul posto.

5. Non parlare delle scialuppe

Ed eccoci all’ultimo punto, un gravissimo errore: non parlare ed esporre il Piano B agli sposi.

Un Piano B con delle pecche, come il numero di scialuppe presenti sul Titanic.

Perchè dargli delle preoccupazioni inutili, tanto il Piano B è un extremis che non servirà.”

Ma poi serve.

Gli sposi passano dallo scenario tanto amato e sognato, un matrimonio sul patio di una bellissima location storica con vista sul giardino, con tavoli imperiali in stile Natural.

A una soffocante sala baracca dai tavoli rotondi, con vista sul patio bagnato e composizioni spezzettate.

La cosa peggiore di questo scenario è che loro non erano preparati a questa evenienza. Un dettaglio che cambia totalmente la vostra posizione e responsabilità in merito all’accaduto.

In conclusione, non bisogna sottovalutare il Piano B, ma studiarlo e progettarlo con lo stesso impegno del Piano A e soprattutto rendere gli sposi partecipi e pronti all’evenienza.

 

Alla Prossima!

Wedding Power.

chi-siamo-.-wedding-power-un-blog-per-le-wedding-planner

Giorgia e Michela

per conoscere la nostra storia leggi qui

I nostri strumenti per te

Un supporto concreto per il tuo lavoro da wedding planner.

Il Piano Perfetto per Wedding Planner

Una guida operativa e completa (163 pagine + template), che ti accompagna in tutte le fasi: budget, timing, fornitori, wedding day e post-evento.
Tecnico quando serve, umano sempre.

Scopri di più

20 stili di matrimonio

20 stili raccolti in un catalogo-template pratico e dettagliato, per trasformare la scelta dello stile in un momento semplice e ispirato.

Scopri di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *